L’apertura di un outlet fa paura i negozianti sul piede di guerra

OLBIA. L’appeal delle grandi firme si appresta a incantare gli acquirenti olbiesi. Ma se l’imminente apertura in città di un grande outlet farà certamente piacere al portafoglio dei patiti della moda griffata, altrettanto gradita non lo è per gli operatori commerciali. Non tanto per il forte impatto a livello economico e concorrenziale che l’avvio della nuova attività potrebbe avere, quanto per la modalità con cui sta avvenendo la promozione della sua prossima apertura. «La preoccupazione dei commercianti mi sembra inevitabile - spiega il presidente della Confcommercio Italo Fara -. Ma è l’assenza di informazioni certe su questa nuova attività a generare maggiore apprensione, considerato che viene tirato in ballo un accordo con l’Autorità portuale, su cui vorremmo avere chiarimenti». Il riferimento è al materiale pubblicitario che da giorni circola per Olbia, attraverso cui si promuove l’apertura del mega outlet - si parla di 4 mila metri quadri, sulla strada panoramica Olbia-Costa Smeralda, che aprirà i battenti dal 4 aprile -, e in cui si dice chiaramente che c’è una collaborazione con l’Autorità portuale. Collaborazione, però, smentita dal presidente dell’ente, Paolo Piro. Nel materiale promozionale si specifica che «si intende intercettare il segmento turistico relativo alle navi da crociera» che approdano all’Isola Bianca. Ciò, attraverso un servizio di bus navetta che permetterà di convogliare i crocieristi verso l’outlet. In pratica, il bus dell’Autorità portuale porterebbe i crocieristi che scendono dalla nave fino alla piazza del comune. Fin qui, niente di strano, visto che già avviene così. Se non fosse che nella pubblicità si dice che una hostess dell’outlet promuoverà l’attività durante il tragitto. Una volta arrivati in piazzetta, i crocieristi salirebbero su un bus dell’outlet, con destinazione, appunto, il nuovo punto vendita. Se fosse effettivamente così - ed ecco la protesta della Confcommercio -, le attività cittadine resterebbero a bocca asciutta. Un’ipotesi che l’organizzazione, sollecitata anche da molti operatori, non può accettare in silenzio. «Non possiamo ovviamente impedirne l’apertura se tutto è in regola anche se sappiamo che avrà un impatto pesante per i nostri commercianti - aggiunge Italo Fara -. Ma chiediamo di saperne di più, vogliamo capire dall’Autorità portuale, a cui abbiamo già chiesto un incontro, perchè si promuove l’outlet e non il territorio, come da sempre chiediamo». Il presidente Piro ha fatto sapere che «nessuna hostess può salire sulle navette dell’Autorità portuale e avere accesso all’area sterile, ciò per ragioni di sicurezza oltre che di assicurazione, che sul bus copre solo i crocieristi». Nessuna promozione, insomma. Non sulla navetta della Port Autory. Intanto, stasera, alle 20.30 all’Expò il presidente del Consorzio centro città Angelo Pagano ha convocato un’assemblea: argomento, manco a dirlo, l’apertura dell’outlet e l’attività crocieristica.

di Tiziana Simula

Fonte: La Nuova Sardegna13 MARZO 2009

 


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